Omosessualità ed eterosessualità secondo le leggi della natura
Affrontiamo un argomento molto frequente ma non del tutto ancora comune, nella società di oggi, l'omosessualità è rivestita da maschere e tabù molto profondi dal vero senso di libertà, di adeguatezza e accettazione...nonostante la frenetica e lussuosa modernità!
Fin quando non capiremo i processi di pensieri e i modi di agire che portano a questo meccanismo, saremo sempre vittime di pensieri aberranti, falsi giudizi e brusche etichette. (Verso noi stessi e gli altri). Viviamo in un mondo molto caotico, dove le esigenze estetiche, le apparenze contano più del vero essere interiore, dell'esigenza interna...per cui giovani ragazzi/e, si ritrovano nel caos più totale nella fase della loro crescita, adolescenza, nella fase della loro affermazione, della loro vera identità!
Per cui se anche te sei sempre stata/o curiosa/o di queste tematiche e ti sei chiesto il perché di tutto questo e come avvengono certi comportamenti e mutamenti, ti invito a leggere tutta la pagina, a seguire fino in fondo il post, per far più chiarezza ( a prescindere che tu sia: etero, lesbica, gay, bsx o trans) a fine lettura avrai acquisito maggiore consapevolezza e fatta chiarezza di tutto ciò che di tenebroso alberga nella tua mente! Per cui..ti consiglio di rilassarti, far spazio a nuove idee e lasciarti andare in una profonda, delicata e sana lettura!
Fin quando non capiremo i processi di pensieri e i modi di agire che portano a questo meccanismo, saremo sempre vittime di pensieri aberranti, falsi giudizi e brusche etichette. (Verso noi stessi e gli altri). Viviamo in un mondo molto caotico, dove le esigenze estetiche, le apparenze contano più del vero essere interiore, dell'esigenza interna...per cui giovani ragazzi/e, si ritrovano nel caos più totale nella fase della loro crescita, adolescenza, nella fase della loro affermazione, della loro vera identità!
Per cui se anche te sei sempre stata/o curiosa/o di queste tematiche e ti sei chiesto il perché di tutto questo e come avvengono certi comportamenti e mutamenti, ti invito a leggere tutta la pagina, a seguire fino in fondo il post, per far più chiarezza ( a prescindere che tu sia: etero, lesbica, gay, bsx o trans) a fine lettura avrai acquisito maggiore consapevolezza e fatta chiarezza di tutto ciò che di tenebroso alberga nella tua mente! Per cui..ti consiglio di rilassarti, far spazio a nuove idee e lasciarti andare in una profonda, delicata e sana lettura!
AUGURO A TUTTI VOI UNA BELLISSIMA LETTURA!!!
In un mondo che scorre nell'ambiguità e superficialità...anche genitori, educatori, assistenti e figure di riferimento (per il bambino/a) si ritrovano spiazzati, ingoiati dalla meccanicità e futile, banale modernità, costretti ad adeguarsi ai cambiamenti e comportamenti sociali.
Nonostante questo avvenga, il ragazzo/a si sente sempre non a proprio agio, sempre in confusione e contrasto con se stesso ed il mondo intero.
Perché accade ciò..? Il ragazzo/a nella fase dello sviluppo dovrebbe aver una base e attorno situazioni e condizioni alquanto favorevoli, fluide e prive di ogni etichetta, condizionamenti, che molto spesso riportano a schemi di pensiero o atteggiamenti passati e false credenze.
Tutto questo vacillare continuo tra il vecchio e il nuovo, il passato e il moderno comporta un disagio sociale e anche mentale, con conseguenza di comportamenti e atteggiamenti falsati e modificati dall'interpretazione della mente umana in continua confusione e disagio di accettazione del vero "se".
Dopo questa lunga premessa analizziamo secondo la psicologia classica e moderna, come un bambino una bambina, possa crescere ed affermarsi in condizioni sociali, culturali e soprattutto familiari non idonei ed in costante travaglio...svelando i veri segreti di questi comportamenti, pensieri e modi di agire...che ancor oggi, la psicologia e analogamente chi si occupa e studia questi fattori, non svelano del tutto, rivelando solo una piccolissima parte, del vero meccanismo innescato nell'inconscio di un "fragile individuo".
L'omosessualità in psicologia ha sempre avuto come sottofondo teorico il dibattito tra natura e cultura: troviamo chi la considera frutto di influenze ambientali, chi un danno genetico, chi una componente genetica e chi (pochi) una libera scelta, senza poi considerare le influenze sociali, culturali e antropologiche...(vorrei un attimo soffermarmi su questa frase: "libera scelta"...che andremo ad analizzare attentamente, nel suo specifico ruolo che riveste una scelta... "una scelta non è mai libera se non si ha chiara la situazione, il problema e l'evoluzione di esso nel contesto)".
Non bisogna confondere l’omosessualità con le esperienze omosessuali.
L’omosessualità, ricordiamolo, è un’esperienza che alcune "anime" devono vivere nel corso della loro incarnazione terrena, mentre può succedere che certe persone si volgano a esperienze omosessuali in seguito a situazioni emotive traumatiche...noi abbiamo deciso di trattare e analizzare solo questo punto.
TEORIE DELLA PSICOLOGIA DELL?OMOSESSUALITÀ SECONDO FREUD:
Vediamo adesso, come si sviluppano le teorie relative alla psicologia dell'omosessualità, partendo da Freud per arrivare ai giorni nostri.
Nei Tre saggi sulla sessualità (1905) Sigmund Freud affronta il tema dell'omosessualità: in un primo momento definisce gli omosessuali degli "invertiti" e l'omosessualità una perversione dell'individuo a livello più profondo. Freud, nello sviluppare la sua psicologia dell'omosessualità, riconosce una bisessualità insita nell'uomo, che poi viene sublimata in una "sessualità matura" e abbandonata in favore di un rapporto eterosessuale. Quando ciò non accade, significa che è avvenuto un arresto durante lo sviluppo psico-affettivo del bambino/a (adolescente).
"L'omosessualità maschile" viene spiegata da Freud non come una avversione per le donne, ma come un tentativo di evitare la vagina della donna, che evoca fantasie castranti riconducibili alla relazione con la madre, (in teoria sarebbe come evitare la madre, fuggire da essa, per via di un rapporto troppo dominante, castrante ed eccessivo nei confronti del figlio maschio) per cui l'incontro con l'altro uomo è vissuto come rassicurante e tranquillizzante oltre alla presenza del pene nella zona genitale maschile, anche sul piano psico-affettivo."L'omosessualità femminile" viene spiegata da Freud, come un tentativo di evitare definitivamente e drasticamente per sempre...il dolore, nato da una profonda delusione d'amore verso il padre.
Un rapporto anch'esso troppo dominante e invasivo verso una figlia femmina, sfocia in un atto di ribellione verso se stessa -la propria femminilità- e verso il padre, visto come una figura dominate nel caso più comune da combattere, annientare e difendersi!
Nonostante questo avvenga, il ragazzo/a si sente sempre non a proprio agio, sempre in confusione e contrasto con se stesso ed il mondo intero.
Perché accade ciò..? Il ragazzo/a nella fase dello sviluppo dovrebbe aver una base e attorno situazioni e condizioni alquanto favorevoli, fluide e prive di ogni etichetta, condizionamenti, che molto spesso riportano a schemi di pensiero o atteggiamenti passati e false credenze.
Tutto questo vacillare continuo tra il vecchio e il nuovo, il passato e il moderno comporta un disagio sociale e anche mentale, con conseguenza di comportamenti e atteggiamenti falsati e modificati dall'interpretazione della mente umana in continua confusione e disagio di accettazione del vero "se".
Dopo questa lunga premessa analizziamo secondo la psicologia classica e moderna, come un bambino una bambina, possa crescere ed affermarsi in condizioni sociali, culturali e soprattutto familiari non idonei ed in costante travaglio...svelando i veri segreti di questi comportamenti, pensieri e modi di agire...che ancor oggi, la psicologia e analogamente chi si occupa e studia questi fattori, non svelano del tutto, rivelando solo una piccolissima parte, del vero meccanismo innescato nell'inconscio di un "fragile individuo".
L'omosessualità in psicologia ha sempre avuto come sottofondo teorico il dibattito tra natura e cultura: troviamo chi la considera frutto di influenze ambientali, chi un danno genetico, chi una componente genetica e chi (pochi) una libera scelta, senza poi considerare le influenze sociali, culturali e antropologiche...(vorrei un attimo soffermarmi su questa frase: "libera scelta"...che andremo ad analizzare attentamente, nel suo specifico ruolo che riveste una scelta... "una scelta non è mai libera se non si ha chiara la situazione, il problema e l'evoluzione di esso nel contesto)".
Non bisogna confondere l’omosessualità con le esperienze omosessuali.
L’omosessualità, ricordiamolo, è un’esperienza che alcune "anime" devono vivere nel corso della loro incarnazione terrena, mentre può succedere che certe persone si volgano a esperienze omosessuali in seguito a situazioni emotive traumatiche...noi abbiamo deciso di trattare e analizzare solo questo punto.
TEORIE DELLA PSICOLOGIA DELL?OMOSESSUALITÀ SECONDO FREUD:
Vediamo adesso, come si sviluppano le teorie relative alla psicologia dell'omosessualità, partendo da Freud per arrivare ai giorni nostri.
Nei Tre saggi sulla sessualità (1905) Sigmund Freud affronta il tema dell'omosessualità: in un primo momento definisce gli omosessuali degli "invertiti" e l'omosessualità una perversione dell'individuo a livello più profondo. Freud, nello sviluppare la sua psicologia dell'omosessualità, riconosce una bisessualità insita nell'uomo, che poi viene sublimata in una "sessualità matura" e abbandonata in favore di un rapporto eterosessuale. Quando ciò non accade, significa che è avvenuto un arresto durante lo sviluppo psico-affettivo del bambino/a (adolescente).
"L'omosessualità maschile" viene spiegata da Freud non come una avversione per le donne, ma come un tentativo di evitare la vagina della donna, che evoca fantasie castranti riconducibili alla relazione con la madre, (in teoria sarebbe come evitare la madre, fuggire da essa, per via di un rapporto troppo dominante, castrante ed eccessivo nei confronti del figlio maschio) per cui l'incontro con l'altro uomo è vissuto come rassicurante e tranquillizzante oltre alla presenza del pene nella zona genitale maschile, anche sul piano psico-affettivo."L'omosessualità femminile" viene spiegata da Freud, come un tentativo di evitare definitivamente e drasticamente per sempre...il dolore, nato da una profonda delusione d'amore verso il padre.
Un rapporto anch'esso troppo dominante e invasivo verso una figlia femmina, sfocia in un atto di ribellione verso se stessa -la propria femminilità- e verso il padre, visto come una figura dominate nel caso più comune da combattere, annientare e difendersi!
A questi assunti di base, Freud aggiungerà alla teoria sull'omosessualità, varie componenti narcisistiche che intaccano un lineare sviluppo del "sé" che, associate con un mancato superamento del complesso di Edipo , tappa normale nello sviluppo emotivo di un bambino, il complesso di Edipo, teorizzato da Freud, comprende tutti gli impulsi che, verso i due, tre anni sino ai sette anni, lo inducono a essere attratto da sua madre e a provare ostilità nei confronti del padre. E'il rifiuto incosciente del genitore del proprio sesso, dovuto a una proiezione amorosa nei confronti del genitore di sesso opposto. Questa fase si risolve da sola, con un'identificazione progressiva con il genitore del proprio sesso, di cui parleremo e analizzeremo in seguito.
Questa espressione, con la quale inizialmente si parlava unicamente dei maschietti, oggi è impiegata correntemente per entrambi i sessi, anche se spesso per le bambine si parla di "complesso di Elettra" (in riferimento alla tragedia di Sofocle, Edipo re, ispirata a un mito greco di tradizione orale. Abbandonato alla nascita, Edipo uccide il padre, che non conosce, e sposa sua madre, senza conoscere la vera identità della donna. Per le bambine, come anticipato, si utilizza anche l’espressione complesso di Elettra, dal nome dell'eroina greca che uccise la madre, Clitemnestra , per vendicare suo padre Agamennone).
Quindi parleremo in tal caso di rifiuto del padre e della figura maschile in genere, con vissuti fortemente identificativi con la figura materna, possono portare la persona all'impossibilità di un rapporto affettivo eterosessuale, quindi, ad una omosessualità quasi stabile.
VEDIAMO ADESSO LA TEORIA DI JUNG SULL'ASPETTO PSICOLOGICO DELL' OMOSESSUALITA'.
DSM e OMOSESSUALITÀ
Negli anni il DSM ha provveduto ad un graduale processo che allontanava sempre di più l'omosessualità dalla patologia. Se nel 1951 ancora era inserita tra i disturbi socio-patici di personalità e nel 1968 una deviazione sessuale pari alla pedofilia, feticismo e necrofilia, nel 1973 l'APA(Associazione Psichiatrica americana) cominciò a considerare l'omosessualità non patologica: operò una distinzione tra omosessualità egodistonica e omosessualità ego-sintonica; veniva considerata malattia solo nell'accezione egodistonica, perché vissuta dalla persona non in modo piacevole ma come causa di stress e di difficoltà relazionali. Nel 1987 scompare anche la differenza tra egodistonica e egosintonica, in quanto il vissuto egodistonico viene imputato non direttamente alla persona ma come il risultato di un disagio psicologico evolutivo non necessariamente legato all'omosessualità.
La psicologia dell'omosessualità degli ultimi anni ha sostituito il modello patologico con il modello affermativo: non esiste un orientamento sessuale normale e uno patologico, un'identità sessuale naturale e una innaturale. La persona omosessuale non ha il rischio di sviluppare patologie diverse da una persona eterosessuale: il percorso terapeutico con un omosessuale non deve essere impostato alla riabilitazione del suo orientamento sessuale, ma ad una integrazione maggiore della propria immagine di sé e del proprio orientamento sessuale come parte integrante de proprio sé.
Analisi e teoria della psicologia dell'omosessualità, sulla base energetica dell'individuo: sintomi ed effetti psico-somatici.
L’omosessualità in sé non è una malattia, ha delle cause fondate e soprattutto di conseguenza la sua ragione d'essere.
E' un esperienza da vivere , per crescere ed aumentare la consapevolezza in se stesi e verso gli altri, diversa dall'eterosessualità, ma che mira a un fine a se stesso.
Addolora solo chi non l'accetta e non ne comprende i suoi meccanismi...con la mancanza di entusiasmo e curiosità nel cercare una possibile soluzione e riscoperta del "vero se".
Il fine ultimo dell’essere umano è quello di tornare e ricongiungersi alla sua divinità iniziale. Per poterlo fare, deve realizzare la fusione dei suoi due principi, yin (femminile) e yang (maschile). Così, quello che viene chiamato in genere uomo è un’anima con un veicolo (corpo) yang e una psiche yang (pensieri maschili, è attivo, audace, diretto, è un protettore, colui che dona, un energia esplode). Per integrare la propria polarità femminile, è attratto da una donna con un veicolo yin e una psiche yin (è passiva, sollecita, che ascolta, ella protetta, colei che riceve, un energia che implode).
Se un uomo ha un veicolo yang ma una psiche yin, la legge della polarità lo porta a essere attratto da una donna che ha un veicolo yin ma una personalità yang. Se l’uomo, si mette a coltivare di più la propria personalità yang, è possibile che la sua compagna, da parte sua, liberi di più il proprio lato yin. Questo fenomeno si verifica spesso nelle coppie che fanno un cammino assieme. Se uno solo dei due fa dei cambiamenti mentre l’altro reagisce resistendo, la legge della polarità che univa la coppia è automaticamente trasformata, e la stessa legge li porta ora a respingersi esattamente come i poli negativo e positivo si attraggono, mentre due poli dello stesso segno si respingono. In questo modo uno dei due partner può essere attratto da un’altra persona che entra in risonanza con la sua nuova polarità.
Se un uomo ha un veicolo yang ma una psiche yin, la legge della polarità lo porta a essere attratto da una donna che ha un veicolo yin ma una personalità yang. Se l’uomo, si mette a coltivare di più la propria personalità yang, è possibile che la sua compagna, da parte sua, liberi di più il proprio lato yin. Questo fenomeno si verifica spesso nelle coppie che fanno un cammino assieme. Se uno solo dei due fa dei cambiamenti mentre l’altro reagisce resistendo, la legge della polarità che univa la coppia è automaticamente trasformata, e la stessa legge li porta ora a respingersi esattamente come i poli negativo e positivo si attraggono, mentre due poli dello stesso segno si respingono. In questo modo uno dei due partner può essere attratto da un’altra persona che entra in risonanza con la sua nuova polarità.
Cosa succede nel caso dell’omosessualità? A operare sono gli stessi principi. Se la donna rifiuta il proprio principio femminile yin, lo cercherà in un’altra donna, sia sul piano fisico sia su quello psichico. La donna che ha rifiutato la sua immagine a favore di quella di un uomo, è attratta da una forma femminile.
Con molte delle persone che ho conosciuto e amiche lesbiche, con un aspetto mascolino, abbiamo affrontato l'argomento dell'omosessualità e dell'attrazione in genere verso il proprio sesso, raccontandomi del modo in cui trovassero belle le donne. Avendo organi femminili, ma la psiche e la fisionomia molto mascolini, è di conseguenza attratta da una persona molto femminile con una psiche yin. Questo è il principio che la sua anima cerca di integrare, e la stessa cosa accade negli uomini.
Con molte delle persone che ho conosciuto e amiche lesbiche, con un aspetto mascolino, abbiamo affrontato l'argomento dell'omosessualità e dell'attrazione in genere verso il proprio sesso, raccontandomi del modo in cui trovassero belle le donne. Avendo organi femminili, ma la psiche e la fisionomia molto mascolini, è di conseguenza attratta da una persona molto femminile con una psiche yin. Questo è il principio che la sua anima cerca di integrare, e la stessa cosa accade negli uomini.
Un bambino/a... che viene picchiato/a.. o violentato/a.. da suo padre-madre (genitore o chi per lui, ne fa le veci o sostiene) quando ancora non è in grado di difendersi, vive e rielabora il disagio, la mancanza di espressione...in un evento devastante e traumatico, riscoprendo e adattandosi solo verso la madre, la figura femminile, vista come dolce, comprensiva e buona. (Nel caso del bambino)
Il bambino, inevitabilmente rifiuterà il suo principio maschile a favore di quello femminile che sviluppa dentro di sé. Si sente attratto dai bei ragazzi virili, ma ciononostante rifiuta di accettare questo suo aspetto.
Il bambino, inevitabilmente rifiuterà il suo principio maschile a favore di quello femminile che sviluppa dentro di sé. Si sente attratto dai bei ragazzi virili, ma ciononostante rifiuta di accettare questo suo aspetto.
Questo esempio che ho riportato qui è per far capire a tutti coloro che rifiutano se stessi o che hanno paura dell’omosessualità, a coloro che la giudicano, ai genitori con figli omosessuali specialmente, che l’omosessualità avviene nel momento che non vi è il giusto equilibro di attenzioni..amore e dosaggio della presenza genitoriale, maschile e femminile, non è una malattia ereditaria, fisica o mentale. Non è altro che la ricerca del principio complementare che l’essere umano deve sviluppare.
Se un omosessuale comprende e integra il principio di cui è alla ricerca in una persona dello stesso sesso, è possibile che in seguito diventi eterosessuale. Ma ciò che è importante non è essere eterosessuali piuttosto che omosessuali. Ciò che conta è sapere che l’altro è lì per aiutarci a valorizzare le qualità complementari alle nostre... affinché si possa, a nostra volta, coltivarle e arrivare così a essere psichicamente "yin e yang" e poco importa quale sia la nostra componente predominante.
In questo modo coltiveremo le due componenti del nostro essere che ci condurranno verso l’armonia, e questo è esattamente quello che due eterosessuali o due omosessuali devono fare insieme. Che siano attratti consciamente o inconsciamente, la ragione rimane la stessa. Quanti omosessuali, ignorano, queste verità e vivono nel "senso di colpa" e nel "rifiuto della propria persona", nella vergogna di essere etichettati come emarginati...?!
Bisognerebbe quindi saper lasciare andare...quei ricordi ancora traumatici e devastanti per il vostro essere...e riscoprire la vostra vera parte e vera identità senza dolori..rimorsi..rabbie..frustrazioni e sensi di colpa verso un genitore o un adulto che ci abbia fatto del male, consciamente o involontariamente!
Il vostro bambino ormai cresciuto...non importa quanti anni abbia adesso, attualmente...è sempre rimasto fermo e bloccato a quell'età...in cui è avvenuto il "trauma"...l'evento che ha vissuto come minaccioso e doloroso per la sua anima.
Per cui bisognerebbe prendersene cura e amare la sua "diversità"..le sue scelte e le sue emozioni...nonostante incomprensioni e divergenze di pensiero, proprio da lì sarà possibile ripartire.
Ovvero, ricreare un rapporto...risanare un rapporto che sia materno o paterno, con la figura opposta a quella del bambino-ragazzo...in genere è così. L'amore è la miglior cura...il miglior farmaco che possa esistere, l'affetto e l'attenzione sono elementi necessari per far sciogliere quei blocchi di energia interna accumulata nel bambino-ragazzo omosessuale, far si che..la sua rabbia il suo dolore possa esser sfociato verso nuove opposte direzioni..che non siano verso se stesso, che sia risanate e ricolmate con le giuste cure e attenzioni..magari mai avute.
Amiamo i nostri bambini,,i vostri figli..studenti..fratelli e sorelle...affinché possano crescere con il giusto equilibrio interiore e vivere secondo le leggi della natura!
Scritto ed elaborato : Laura Puglisi.
Dedica: alla vita nelle sue sfumature più oscure!
Bisognerebbe quindi saper lasciare andare...quei ricordi ancora traumatici e devastanti per il vostro essere...e riscoprire la vostra vera parte e vera identità senza dolori..rimorsi..rabbie..frustrazioni e sensi di colpa verso un genitore o un adulto che ci abbia fatto del male, consciamente o involontariamente!
Il vostro bambino ormai cresciuto...non importa quanti anni abbia adesso, attualmente...è sempre rimasto fermo e bloccato a quell'età...in cui è avvenuto il "trauma"...l'evento che ha vissuto come minaccioso e doloroso per la sua anima.
Per cui bisognerebbe prendersene cura e amare la sua "diversità"..le sue scelte e le sue emozioni...nonostante incomprensioni e divergenze di pensiero, proprio da lì sarà possibile ripartire.
Ovvero, ricreare un rapporto...risanare un rapporto che sia materno o paterno, con la figura opposta a quella del bambino-ragazzo...in genere è così. L'amore è la miglior cura...il miglior farmaco che possa esistere, l'affetto e l'attenzione sono elementi necessari per far sciogliere quei blocchi di energia interna accumulata nel bambino-ragazzo omosessuale, far si che..la sua rabbia il suo dolore possa esser sfociato verso nuove opposte direzioni..che non siano verso se stesso, che sia risanate e ricolmate con le giuste cure e attenzioni..magari mai avute.
Amiamo i nostri bambini,,i vostri figli..studenti..fratelli e sorelle...affinché possano crescere con il giusto equilibrio interiore e vivere secondo le leggi della natura!
Scritto ed elaborato : Laura Puglisi.
Dedica: alla vita nelle sue sfumature più oscure!













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